Congedo per malattia del bambino e per allattamento

 

Quali sono le norme che regolano l'assenza dei genitori dal lavoro in caso di malattia del figlio o per l'allattamento?  

Lo spiega l'avvocato del lavoro Francesca Claudia Scotti a Nostrofiglio.it

Congedo per malattia del bambino
Entrambi i genitori, in via alternativa, hanno diritto di astenersi dal lavoro per i periodi corrispondenti alla malattia di ciascun figlio. Tale diritto spetta:

  • senza alcun limite, fino a tre anni di età del bambino

  • cinque giorni lavorativi all’anno, per ciascun genitore, dai tre agli otto anni di età del bambino “non fruibili contemporaneamente”

Le malattie del bambino devono essere documentate con certificato di malattia rilasciato da un medico specialista del Servizio Sanitario Nazionale o con esso convenzionato. I periodi di congedo per malattia del figlio sono calcolati nell’anzianità di servizio, esclusi gli effetti relativi alle ferie, alla tredicesima mensilità e alla gratifica natalizia.

Tali congedi non sono retribuiti né indennizzati dall’Inps, ma sono coperti da contribuzione figurativa (a carico dalla gestione previdenziale a cui è iscritto il lavoratore) intera per le assenze fino ai tre anni di età del bambino e da contribuzione figurativa ridotta, con possibilità di contribuzione volontaria, dai tre agli otto anni.
 

Nel pubblico impiego è previsto un trattamento di maggior favore per i genitori, poiché fino ai tre anni di età del bambino, i primi 30 giorni di congedo per la malattia del figlio sono interamente retribuiti. Nel settore privato, tuttavia, la contrattazione collettiva nazionale può prevedere trattamenti più favorevoli rispetto a quelli previsti dalla legge. 

 

Quando la malattia del bambino dà luogo a un ricovero ospedaliero si interrompe il decorso del periodo di ferie in godimento da parte del genitore, qualora quest’ultimo ne faccia richiesta.

 

APPROFONDISCI: Che cos'è il congedo di maternità obbligatorio

Permesso per allattamento

Durante il primo anno di ciascun figlio, la mamma se dipendente può avere diritto al permesso orario giornaliero per l’allattamento. Il riposo giornaliero (o allattamento) consiste nella possibilità di fruire di due pause giornaliere di 1 ora ciascuna, anche cumulabili in 2 ore in un'unica soluzione giornaliera. Questo numero di ore è valido se si lavora a tempo pieno mentre si dimezzano nel caso di lavoro part-time di durata inferiore alle 6 ore giornaliere. Anche Il papà può usufruirne, a richiesta, nei seguenti casi:

  • quando è l’unico affidatario

  • quando la madre, lavoratrice dipendente, non ne usufruisce

  • quando la madre non è lavoratrice dipendente (lavoratrice autonoma). In questo caso il dipendente dovrà presentare un’autocertificazione al proprio datore di lavoro

  • In caso di morte o grave infermità della madre.

 

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