Parto in acqua, vantaggi e dove si può fare

 

Nascere in acqua, passare dal liquido amniotico a una tiepida piscina, senza lo shock dell'aria e della luce. Fare il primo respiro già avvolti dalle braccia e dal calore della mamma. Il parto in acqua trasmette serenità e dolcezza, e sono tante le donne che lo scelgono o vorrebbero farlo. Non sono infatti molte le strutture che lo consentono, e spesso ci si lascia anche spaventare dal fatto che nella vasca non si può far ricorso all'analgesia epidurale. Ma è anche vero che l'acqua della vasca e la libertà di posizioni che si possono assumere favoriscono il rilassamento e la produzione di endorfine, con effetto analgesico e miorilassante. I benefici che si possono ottenere sono una diminuzione del dolore, la riduzione dei tempi di travaglio e anche un minor ricorso all’episotomia poiché l’acqua rilassa la muscolatura del perineo.

Così spiega il primario di Ginecologia di Viterbo, Giorgio Nicolanti: «Col galleggiamento i movimenti della donna sono facilitati, si controllano meglio le contrazioni e i dolori del travaglio sono attenuati. Il pavimento pelvico – prosegue - si rilassa, la percezione del dolore in periodo espulsivo è meno forte ed è più facile entrare nel ritmo del parto. In caso di gravidanza fisiologica, il parto completamente in acqua è a questo punto un servizio a disposizione delle donne che si rivolgono alla nostra struttura, grazie alla competenza e alla professionalità del nostro personale».

Ma quali sono le strutture che permettono travaglio e parto in acqua a Roma e dintorni?