Linfodrenaggio per la salute delle tue gambe

 

Il linfodrenaggio manuale è finalizzato alla sottrazione della quota fluida del tessuto connettivo lasso, evitando la formazione di edemi che si possono formare in gravidanza. Durante i nove mesi di gestazione si può presentare una stasi venosa dovuto all’aumento del peso corporeo provocando un senso di pesantezza, formicolii o crampi notturni che non favoriscono il benessere delle future mamme. Dopo il terzo mese di gestazione, se uno di questi sintomi si presentasse, è bene seguire un linfodrenaggio manuale dolce e leggero (sotto prescrizione medica), che inoltre aiuta l’ossigenazione della placenta evitando un invecchiamento precoce della stessa.

Per facilitare la circolazione sanguinea evitando la ritenzione idrica, si possono seguire da una a due sedute di drenaggio linfatico a settimana fino al nono mese di gravidanza, tenendo in considerazione lo stato veno linfatico della paziente.  Anche a livello estetico, il massaggio drenante prenatale aiuta a prevenire le smagliature che si possono creare per lo stiramento del tessuto, dovuto alla quantità di liquidi e tossine accumulate durante questi nove mesi, che difficilmente dopo andranno via. Considerando che il futuro neonato vive nell’acqua, e sente e avverte l’onda di liquidi spinta attraverso le mani del terapista, si crea un piacevole contatto fra mamma e bambino.

Una cura appropriata delle nostre gambe durante questa fase, implica che mettendo in moto il sistema linfatico, si hanno i benefici della terapia persino dopo il parto, che contribuiranno a un rapporto più sereno fra mamma e bambino.

 

Stella Maris Glowinski
Massofisioterapista PCare

 

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