Diastasi addominale, come riconoscerla, prevenirla, curarla

L'addome, dopo lo stress della gravidanza, non è più quello di prima? Ecco cosa fare


 

Diastasi addominale: tecnicamente è la separazione delle due parti del muscolo addominale retto. Il muscolo retto addominale, chiamato più semplicemente retto addominale, è uno dei muscoli principali della parete addominale anteriore. I retti (destro e sinistro) sono separati solamente dalla cosiddetta linea alba (o linea mediana), una sottile banda di tessuto connettivo, priva sia di nervi che di vasi sanguigni, che si sviluppa longitudinalmente da sotto lo sterno fino alle ossa del bacino. Quest’ultima è formata da tessuto poco elastico ma molto resistente che, se da una parte rende molto difficile la sua rottura, dall’altra, quando questa avviene, non permette di tornare facilmente alle sue condizioni iniziali.

Solitamente i medici diagnosticano una diastasi addominale quando la distanza tra il muscolo retto addominale destro e quello sinistro è di circa un paio di centimetri, ma anche una separazione minore può dare origine a inestetismi e problemi. La distasi fa in modo che i visceri siano meno protetti dalla fascia muscolare e quindi più a rischio di un eventuale trauma.

La gravidanza è la principale causa di diastasi, e alcune circostanze possono favorirne l'insorgere:

Anche se purtroppo la causa di questa separazione durante la gravidanza non è prevedibile, sono stati comunque rilevati dei fattori di rischio:

  • l’età della gestante superiore ai 35 anni;
  • il feto con un peso elevato;
  • la gravidanza gemellare;
  • altre gravidanze precedenti.


Come prevenirla?

Si può diminuire il rischio di comparsa della diastasi dei muscoli retti addominali attraverso alcuni semplici accorgimenti:

  • attenzione alla postura correggendo posizioni errate, anche quando si cammina;
  • sedersi nel modo giusto con schiena dritta ed piedi ben appoggiati a terra;
  • sotto il controllo di un fisioterapista eseguire una moderata attività fisica senza sforzi eccessivi e con determinati esercizi per attivare e rinforzare la parete addominale, soprattutto il muscolo trasverso, distanza tra torace e pube, bilanciamento del bacino e schiena, evitando quelli che tendono invece ad allungarla;
  • eseguire gli esercizi di Kegel per potenziare ed allenare i muscoli del pavimento pelvico;

Come riconoscerla?

La pancia gonfia anche dopo 5-6 mesi dal parto, l’ombelico che tende a sporgere, e ancora una sorta di cresta (detta anche “pinna”) che, sempre a diversi mesi dal parto, si forma in corrispondenza della linea alba, quindi dalla base dello sterno all’ombelico. Anche da sole si può testare la distanza tra le due fasce del muscolo retto: basta inserire la punta delle dita di una mano nella fessura che si viene a creare, trasversalmente rispetto al retto dell’addome. Se almeno due dita sprofondano, può trattarsi di diastasi. 

Come rimediare?

Ma anche se non si tratta di diastasi vera e propria, è molto importante dopo il parto lavorare sul recupero del muscolo retto, che potrebbe essere più sviluppato e tonico nella parte alta che nella parte bassa, dando vita a dismorfismi antiestetici e minore funzionalità.

Il primo passo per poter recuperare il tono addominale in modo efficace è sicuramente quello di eseguire un training mirato alle problematiche connesse con questa patologia.

Un grande alleato del recupero dell'addome dopo il parto è il Gyrotonic, una disciplina che, sotto la guida di un trainer altamente specializzato, mette in moto in modo dolce i muscoli e aiuta a ritrovare l'equilibrio lavorando le fasce muscolari in profondità. Assolutamente vietato il fai da te: esercizi per gli addominali fatti senza un controllo a poche settimane dal parto possono andare ad aggravre una situazione altrimenti lieve. 

Qui entrano in gioco tecniche osteopatiche, fisioterapia, ginnastica posturale e ginnastica ipopressiva. Le manipolazioni osteopatiche correggono i meccanismi di squilibrio che hanno originato la diastasi, favorendone il recupero e impedendone l'aggravamento. Per quanto riguarda fisioterapia e ginnastica, questi programmi di allenamento vanno sempre svolti dopo avere eseguito un’ecografia addomino pelvica : l'allenamento infatti, in diastasi del retto che non superano i 2 cm di distanza, può essere un valido alleato per il recupero. In caso di diastasi di entità maggiore (>3cm) si dovrà valutare l’eventuale svolgimento di un intervento chirurgico o di un trattamento conservativo specifico (concordato con il medico) per evitare di favorire l’insorgenza di ernie.  

 

Per informazioni sul recupero post parto dell'addome del pavimento pelvico e la ginnastica ipopressiva specifica per la diastasi addominale, contattateci alla mail info@pcare.it