Cosa è il liquido amniotico?

 

È il liquido che avvolge il bambino durante i nove mesi, lo protegge da traumi e da infezioni, lo tiene al caldo e gli consente di allenare l’apparato digerente e respiratorio. E, al momento della nascita, lo aiuta ad uscire dalla pancia della mamma.

Il liquido amniotico possiede varie funzioni che consentono lo sviluppo normale del feto: serve a proteggerlo contro i traumi, ad attutire suoni e rumori esterni, a consentire la sua crescita in modo da non schiacciare o distorcere le strutture anatomiche, a mantenere la stabilità termica, a far sviluppare normalmente i polmoni, il tratto gastroenterico e il sistema muscolo-scheletrico, a proteggere dalle infezioni (giacché mantiene sterile l’ambiente uterino) e, in piccola parte, anche a nutrire il bambino.

Attraverso il liquido amniotico inoltre il feto impara a conoscere i gusti alimentari della sua mamma, dal momento che nel liquido passano le molecole aromatiche dei cibi, che andranno ad influenzare il gusto futuro del bebè. Grazie al liquido, il piccolo può compiere la sua ‘ginnastica’ quotidiana, muovendosi in libertà, per poi mettersi a testa in giù nelle ultime settimane Al momento del parto, infine, la rottura del sacco amniotico stimola la produzione di prostaglandine che innescano le contrazioni, favorendo la dilatazione.

La produzione del liquido amniotico è regolata da varie strutture quali la placenta, la pelle fetale, il tratto urinario ed il tratto respiratorio. “Nel secondo e terzo trimestre il maggior produttore di liquido amniotico è il rene fetale, che produce una urina sterile priva di scorie che, verso il termine della gravidanza, è di circa 800 ml al giorno” 

 

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