Linfodrenaggio Vodder: Massaggio d'eccellenza per la gravidanza!

Pcare presenta il massaggio Linfodrenaggio Vodder che é particolarmente indicato in gravidanza e nel primo puerperio


 

Tratto dalla rivista Nove Mesi 

Linfodrenaggio Vodder:

Massaggio d’eccellenza per la gravidanza

 

Il linfodrenaggio è particolarmente indicato in gravidanza perché:

  • Aiuta a rafforzare il sistema immunitario

  • Favorisce il ricambio del liquido amniotico

  • Combatte i problemi legati alla ritenzione idrica

quando il peso della pancia può ostacolare il ritorno della linfa dai vasi inferiori verso il cuore Inoltre nel primo puerperio:

  • Favorisce la montata lattea e aiuta a prevenire fastidiosi ragadi e antiestetiche smagliature al seno

  • Aiuta l’idratazione della mamma

  • Facilita il ritorno al normale equilibrio idrico cellulare dell’organismo

 

È il nostro appuntamento mensile con il programma PCare presso la Casa di Cura Villa Margherita di Roma. Oggi parliamo di un massaggio dai tanti benefici: efficace, delicato e sicuro in gravidanza.

 

Nei numeri precedenti abbiamo presentato il programma PCare che offre un sostegno a 360° alle donne incinte. Questo mese parliamo del Linfodrenaggio Vodder che offre tanti benefici in gravi-danza e nel primo puerperio. Grazie agli esperti della Casa di Cura Villa Margherita e all’esperienza di Eva, da poco giovane mamma, lo conosciamo più da vicino. “Dopo qualche tempo dall’inizio della gravidanza, ho iniziato a sentire le gambe gonfie e pesanti, e qualche volta i piedi sembravano compressi dentro alle scarpe. Perché?”. Ce lo spiegano la dottoressa Mosele e la fisioterapista Chiara Filippini: durante la gravidanza l’utero che cresce si fa spazio, e modifica sia la posizione degli organi nell’addo-me, sia la postura della mamma: è molto frequente che il ritorno della linfa dagli arti inferiori verso il cuore sia rallentato rispetto alla sua velocità abituale. Questo significa che si potrebbe verificare un ristagno dei liquidi (edema).

 

Un massaggio su misura

Quando il circolo linfatico è ostacolato o rallentato non riesce comunque a drena-re, per cui è necessario riattivarlo o aiutar-lo con degli integratori o con un massag-gio specifico. Rispetto agli integratori,

il linfodrenaggio ha qualche vantaggio in più: è privo di rischi, rilassante anche per il bambino, ed è personalizzato, cioè viene adattato dall’operatore secondo le esigenze della singola mamma.

 

Cosa comporta per il bebè?

Una buona idratazione del circolo linfati-co comporta spesso una migliore idrata-zione del liquido amniotico: come para-gone immaginiamo di far entrare un po’ d’aria fresca in una stanza chiusa: l’ossi-geno rivitalizza i tessuti! “A volte i bambini si svegliano durante il massaggio e ci fanno compagnia muovendosi. Per me è molto divertente conoscerli mentre sono ancora nella pancia!”, aggiunge Chiara.

 

Ma cos’è la linfa?

Siamo abituati a pensare solo alla circola-zione del sangue arteriosa che parte dal cuore, e venosa che torna carica di CO2. In realtà i flussi che “tornano” al cuore sono due, distinti, separati e con percorsi differenti: oltre al sangue venoso, denso, c’è una  parte liquida, la linfa, che passan-do nello spazio intracellulare raccoglie prodotti di scarto, patogeni ed eventuali batteri. Poiché potrebbe contaminare

il sangue, la linfa ha dei vasi separati e deve essere purificata prima di riunirsi alla circolazione sanguigna. Si riuniranno poco prima di rientrare nel cuore.

 

La purificazione avviene con il passag-gio nei linfonodi, vere e proprie centrali di raccolta differenziata: all’interno, le grandi molecole vengono scisse, gli elementi pericolosi vengono demoliti,  e tutto quello che può essere riutilizzato viene recuperato. Il resto (come tossine e agenti patogeni) viene eliminato con le urine, più o meno diluite a seconda di quanta acqua beviamo.

 

Si comprende quindi che il circolo linfa-tico è parte del sistema immunitario, ed è importante mantenerlo attivo e libero. Quando c’è ritenzione liquida (edema) la causa è un rallentamento della circola-zione linfatica, e tra i possibili sintomi di questa condizione ci sono: sensazione di pesantezza alle gambe, gonfiore diffuso, sensazione di “pelle che tira”, colorito e temperatura disomogenei, alterazioni del transito intestinale (molti linfonodi sono nell’addome), cambiamento della neces-sità di idratazione.

 

Come funziona il linfodrenaggio?

Il linfodrenaggio è un massaggio diver-so da tutti gli altri: ha una progressione precisa e dei protocolli specifici per ogni parte del corpo. I benefici sono moltepli-ci, oltre alla sensazione di leggerezza: una maggiore resistenza immunitaria, ad esempio; è uno dei motivi per cui è indi-cato in gravidanza, quando non si può eccedere con i farmaci. Contrariamente al massaggio circolatorio, quello linfatico deve essere lento, dolce, e avere una pressione molto lieve, perché i capillari linfatici sono sottocutanei.  Non fa male assolutamente, anzi a volte le mamme si addormentano durante il massaggio!

 

Cosa aspettarsi dalla seduta?Dopo un colloquio iniziale e una valuta-zione, si decide con la mamma quale sarà il protocollo, a seconda se il gonfiore è alle gambe o nella parte superiore del corpo, e quale cadenza dovrà avere (una o due volte alla settimana). Dopodiché la mamma si sdraia sul lettino, magari con una copertina se è necessaria, e iniziamo il massaggio.

 

Cosa vuol dire Vodder?

È il cognome della coppia che ha ideato il metodo e messo a punto le sequenze. Ci sono altri tipi di linfodrenaggio, noi usiamo il Vodder perché è molto versatile e perfetto per la gravidanza.

 

Quali altre applicazioni ha?

È indicato per tutti i casi di edema, compresi quelli provocati da un farmaco o da un’operazione chirurgica, e per tutte le infiammazioni non infettive: riniti, dermatiti, celluliti, patologie autoim-muni… È assolutamente sconsigliato, invece, quando c’è un’infezione in corso, perché i linfonodi sono impegnati nel combatterla, e non possono essere disturbati! Per cui in caso di febbre o influenza questo massaggio è da evitare.

 

Quando si può iniziare?

È sicuro in qualunque momento. Generalmente vediamo le mamme dopo la 20ª settimana, ma solo perché per molte la sensazione di pesantezza inizia in quel momento. Poiché non c’è una gravidanza uguale all’altra, non c’è neanche una regola: le mamme vengono quando ne sentono la necessità.



 

 

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