Dalla rivista NOVE MESI La gravidanza passo dopo passo: il Secondo Trimestre

 

La gravidanza passo dopo passo: il Secondo Trimestre

Nel secondo trimestre la nausea e la profonda stanchezza dovrebbero essersi attenuati .

Rinizierai ad acquisire energia e appetito. La dieta è sempre molto importante ed alcune sostanze nutritive diventano indispensabili in questa fase dello sviluppo del bambino.

SOSTANZE FONDAMENTALI

Nel corso del 2 trimestre si prende peso al ritmo di circa 450 g alla settimana e il volume sanguigno andrà aumentando. Il progesterone favorirà un deposito di grassi garantendo un sufficiente “rifornimento” per produrre latte dopo il parto. Molti nutrienti fondamentali sono indispensabili in questa fase della gravidanza perché servono a costruire lo scheletro del bambino.

IL CALCIO: E’ indispensabile per formare ossa e denti forti, per supportare la crescita dei muscoli e per controllare le funzioni nervose e muscolari del bambino. E’ fondamentale per la coagulazione del sangue della madre e previene l’innalzamento della pressione arteriosa e riduce il rischio di parto prematuro. In gravidanza il tuo fabbisogno aumenta e anche la capacità dell’organismo di assimilarlo.

IL FOSFORO :E’ importante per lo sviluppo generale del bambino, per la produzione di energia e per il metabolismo. Si trova nei cereali, semi di zucca, legumi, latte, formaggi, carne, pesce, frutta secca.

IL FERRO: Una carenza di ferro provoca stanchezza, maggiore vulnerabilità alle infezioni e travagli e parti più difficili. Infine potresti soffrire di anemia. Il corpo conserva il ferro durante la gravidanza, ma le riserve tendono a diminuire perché il feto vi attinge per creare le proprie. E’ necessario per l’emoglobina,  e aiuta il sistema immunitario a funzionare correttamente.

NOTA BENE: tra le sostanze che facilitano l’assorbimento di ferro ci sono l’acido ascorbico (vit c), l’acido citrico ( negli agrumi ), il fruttosio, ed alcuni amminoacidi come la cisteina. Più semplicemente è consigliabile mettere un po’ di limone sugli alimenti contenenti ferro o bere una spremuta di agrumi.

Esistono anche dei cibi che inibiscono l’assorbimento del ferro, questo è importante soprattutto per le donne che vogliono mantenere una dieta vegetariana in gravidanza e il cui assorbimento di ferro è molto minore (trattandosi di ferro “non eme” ) come i tanniti (tè e caffè), i fitati (presenti nei cereali integrali ), gli ossalati (presenti negli spinaci) e un eccesso di calcio.

Fate anche attenzione alla cottura: cuocete se possibile le verdure direttamente in padella per il minor tempo possibile perché la bollitura lo distrugge.

IL MAGNESIO: Serve anche allo sviluppo del bambino e, con il calcio, per la costituzione di muscoli, cellule e nervi.

Aiuta il funzionamento del fegato e del cuore e il metabolismo di proteine e carboidrati.

GASTRALGIE E REFLUSSO: Uno dei disturbi più comuni a carico dello stomaco in gravidanza è l’eccesso di acidità, una condizione alla quale si associano una serie di sintomi che possono variare dal bruciore, alla pesantezza, dalla pirosi sporadica, ai disturbi da reflusso gastro-esofageogo. Per l’acidità gastrica bisogna per prima cosa evitare l’impiego di alimenti troppo caldi o troppo freddi e, più frequentemente, l’abitudine di mangiare in fretta, senza masticare adeguatamente. Questi comportamenti stanno alla base dei disturbi gastrici e digestivi. In questo caso il cibo non viene predigerito a sufficienza dagli enzimi salivari ma, soprattutto, arriva nello stomaco poco frammentato e quindi richiede un tempo maggiore per essere degradato dall’acido cloridrico. In una condizione di iperacidità viene utilizzata spesso una sostanza alcalina come acqua e bicarbonato. Poiché nello stomaco il pH è normalmente 2, quando c’è un eccesso di acido si pensa istintivamente di modificarlo con un tampone alcalino (acqua e bicarbonato). Ma quando il pH dello stomaco viene violentemente portato da 2 a 7 (con il bicarbonato) si ha uno stimolo alla peristalsi, con svuotamento immediato, e conseguente illusorio sollievo del bruciore e dell’acidità: la condizione dell’ambiente gastrico, però, non è più fisiologica, in quanto alcalina, ragione per cui le cellule antrali, deputate alla produzione di acido cloridrico, verranno stimolate intensamente, peggiorando la condizione di partenza.

VITAMINE E MINERALI 

VITAMINA A  Una parte della vostra assunzione di betacarotene può essere convertita in vitamina A.

VITAMINE DEL GRUPPO B  L’organismo ne produce naturalmente in quantità superiori in gravidanza.

VITAMINA  • L’organismo non l’accumula: occorre assumerla regolarmente, ma non più di 500 mg al giorno.

VITAMINA D • In gravidanza il fabbisogno di vitamina D aumenta, soprattutto se si sta poco all’aperto

FOLATI • L’organismo ne accumula pochi, quindi possono essere necessarie integrazioni di acido

FERRO

PER LA MADRE •  Per preservare il sistema immunitario e la salute di mucose, ossa denti, pelle, e capelli. • La Be la B12 favoriscono delle proteine il cui fabbisogno accresce. • Per la produzione degli ormoni e il rafforzamento del sistema immunitario. • Per l’azione ormonale e l’assimilazione di calcio e fosfati. Per l’azione ormonale, il metabolismo delle proteine e la salute del sistema nervoso.

PER IL BAMBINO • Per la salute di neuroni cerebrali, tessuti e vista. • Per lo sviluppo del sistema nervoso e la lavorazione degli acidi grassi • Per la produzione di collagene e la crescita dei tessuti. • Per tonificare le ossa, soprattutto del cranio, e i denti. 

NORMALI DISTURBI NEL SECONDO TRIMESTRE: Questo è il momento della gravidanza in cui si “sboccia” ed è per molte donne il periodo più piacevole . Inizierai a sentire i primi movimenti del bambino , aumentando così la tua consapevolezza della maternità. Sarai splendida e riacquisterai appetito ed energia, ma anche se ti senti meglio potresti soffrire di alcuni disturbi tipici del secondo trimestre come gastralgie, reflusso gastroesofageo, anemia, mal di schiena, stitichezza ed emorroidi. In questo numero approfondirò uno dei maggiori disturbi che le future mamme mi presentano e i rimedi naturali per affrontarlo.

COSA FARE e PERCHE’

Due-tre cucchiaini di succo di limone puro in poca acqua (gradualmente si può arrivare a mezzo limone) sono sufficienti per aumentare l’acidità dello stomaco quel tanto che basta a provocare una contrazione con svuotamento verso il duodeno, dove i bicarbonati pancreatici provvederanno a tamponare efficacemente il pH. Il limone è un alimento molto acido, privo di zuccheri. Lo zucchero infatti, in ambiente acido, produrrebbe una immediata fermentazione con gonfiore gastrico, pericolo di eruttazioni acide e, in ogni caso, aumento del dolore. La differenza rispetto all’uso del bicarbonato di sodio consisterà nel fatto che l’ambiente dello stomaco rimarrà moderatamente acido e le cellule HCl-secernenti non saranno attivate in modo improprio come nel caso precedente. E’ evidente che questa è una soluzione momentanea di emergenza, utile durante un episodio occasionale. Allo stesso modo può tornare utile assumere il succo di mezzo pompelmo spremuto. Se invece si vuole seguire un vero e proprio trattamento, per un lungo periodo, è consigliabile inserire "seminato" un pò in tutti gli alimenti un po' di kuzu.

ALIMENTI CONTROINDICATI

gli alimenti bolliti, perché, a causa della cottura in acqua, avranno una maggiore biodisponibilità dei loro zuccheri, con aumento dei fenomeni fermentativi all’interno del lume gastrico;

·tutti gli alimenti imbibiti di olio di altri lipidi, (grassi di maiale, ad esempio, presenti nelle patate cotte al forno insieme con le salsicce) rallenteranno lo svuotamento gastrico e provocheranno un peggioramento della sintomatologia clinica;

·gli alimenti lessi a parte alcune eccezioni, come: la zucchina, il finocchio e la lattuga bolliti, conditi con olio extravergine d’oliva e aceto, di solito ben tollerati dai gastritici.

·tutti gli alimenti liquidi, comeil brodo, soprattutto di carne: perché costituisce un potente stimolatore della secrezione di acido cloridrici,  minestroni: hanno un contenuto in cellulosa che provocherebbe un’eccessiva stasi nel lume gastrico, con aumento della sofferenza. 

Le proteine costituiscono difficoltà per uno stomaco gastritico:

·le uova fritte, o le uova sode;

·le carni rosse, come gli hamburger;

·il pesce è controindicato in fase acuta per lo stimolo tiroideo indotto dallo iodio, soprattutto bollito e al cartoccio;

·Le frittate, soprattutto con l’aggiunta di verdure, rappresentano preparazioni alimentari controindicate nelle patologie gastriche.

ALIMENTI CONSIGLIATI

Ad eccezione di casi particolari (quando ad esempio è presente un problema colecistico), il soffritto, come modalità di cottura (esclusivamente in olio extravergine d’oliva) ha tutti i requisiti per essere indicato in caso di difficoltà della funzionalità gastrica. L’alimento soffritto subisce uno shock termico, ma di breve durata, che non altera le sue strutture interne, in virtù della pellicola lipidica di protezione che si forma appena viene immesso in olio extravergine d’oliva caldo. La stessa pellicola evita la penetrazione dell’olio in profondità, per cui l’imbibizione lipidica è ridotta al minimo e la perdita della quota di acqua è totale.

·Molte verdure a foglia, improponibili crude, saranno tollerate se ripassate in padella con olio extravergine d’oliva, aglio e peperoncino (il peperoncino, usato con moderazione messo alla fine, stimolerà le capacità digestive, in fase acuta usare olio di peperoncino).

·la carne, notoriamente dotata di azione stimolante sulla mucosa gastrica e perciò irritante, diviene molto più digeribile quando viene preparata panata, ma anche se viene predigerita con aceto o con limone e poi appena cotta sulla griglia (senza “sbruciacchiare” la carne).

·Uova al piatto (al vapore) o alla coque con il limone;        

·Quando sarà possibile proporre il pesce sarà meglio proporlo cotto al sale o ripassato in padella;

·Pasta ma non associata a proteina animale e ad altri carboidrati nello stesso pasto e cotta al dente.

ALIMENTI PROIBITI

Alcool

Tabacco

Cioccolato

Caffè

Orzo

Menta

Alimenti zuccherini

Alimenti troppo caldi

Alimenti troppo freddi

Bevande gassate

Formaggi e latticini (yogurt, ricotta)

Minestrine, minestroni

Passati di verdure

Pasta o riso ben cotti

Hamburger

Verdure lesse (si fa eccezione per la zucchina, il finocchio e la lattuga bolliti)

Frittate

Frutti di mare (vongole, cozze, ostriche)

Carpaccio di carne o di pesce

Pesce in genere (in fase acuta)

Uovo sodo o in camicia

Legumi

Pasta con glutine

Patate bollite o al forno se cotte con la carne

Verdure crude (fatto salvo lattuga  e cappuccina)

Peperoni

Melanzane

Fragole

kiwi (nella fase acuta)

melograno (nella fase acuta)

frutti di bosco (nella fase acuta)

uva

ciliegia

mela

ananas

ALIMENTI CONSIGLIATI

Zucchine bollite, condite con olio extravergine d’oliva e aceto

Finocchi bolliti, conditi con olio extravergine d’oliva e aceto

Lattuga bollita, condita con olio extravergine d’oliva e aceto

Fettina panata

Verdure pastellate

Ortica cotta (lenitiva)

Carne panata

Prosciutto 

Peperoncino

Uovo al piatto

Latte intero (per chi non ha intolleranze al lattosio)

Parmigiano reggiano

Patate a pasta gialla cotte al forno da sole (senza carni o altro)

Polenta

Pasta aglio olio e un po’ di peperoncino oppure all’arrabbiata, sempre cotta al dente, meglio senza glutine (meglio pasta grossa, no spaghetti)

Straccetti di vitello aglio e olio

Carne ai ferri (lombata di vitella, petto di pollo, petto di tacchino, maiale)

Cavolfiore ripassato

Lattuga bollita e ripassata

Cavolo cappuccio BIANCO crudo o centrifugato o tagliato sottilissimo, condito con sale, olio e poche gocce di aceto

Cavolo cappuccio BIANCO ripassato 

Appena migliora: mandarini, melone, pesca, cocomero, pompelmo, arancio.

Quando migliora: pesce al sale (sono proponibili: sogliola, rombo, merluzzo e pesci bianchi)

Banana acerba

Papaia

Mango

Melone con sale

Arancia (condita)

Frutta cotta

Solo la crosta del pane oppure pane tostato

Riso all’arrabbiata

Zenzero

ATTENZIONE: Le polpe pronte di pomodoro contengono acido acetilsalicinico, preferire pomodori freschi

Ricette toccasana:

Una delle migliori modalità di riparazione della mucosa gastrica è costituita da un piatto come il riso all’ortica, che associa, all’azione assorbente del riso sui succhi gastrici, l’azione cicatrizzante, lenitiva ed antianemica dell’ortica, che va aggiunta a cottura del riso ultimata, selezionando solo le foglie e non gli steli. Per prepararlo si pone il riso in una casseruola con aggiunta di cipolla finemente tritata e olio extravergine d’oliva e, solo quando sarà lievemente dorato, si verserà un mestolo alla volta di acqua bollente, lasciando sobbollire a fuoco lento; dopo circa 15 minuti si aggiungerà l’ortica, accuratamente lavata, e si continuerà a cuocere per altri 2 minuti, fino a cottura completa del riso. (L’ortica cuoce in tre minuti).

ALTRI RIMEDI UTILI:

 -Spolverare di zenzero: lo zenzero ha infinite proprietà, tra le quali anche quelle di sedare i dolori del sistema gastro enterico.

- precotto di semi di lino

- camomilla non zuccherata

-tisana di alloro: riduce fermentazione gastrica e facilita i processi digestivi