Trentottesima settimana gravidanza

 

Il termine è raggiunto ed è perfettamente normale che il bambino possa nascere due settimane prima, o dopo, della data presunta del parto. La crescita ora  sarà più lenta, anche se aumenterà di circa 30 g a settimana.

Se il bambino non si è girato, si trova in posizione podalica (con la testa rivolta verso l’alto e l’estremità inferiore del corpo rivolta verso il basso) e può essere necessario un parto cesareo. La maggior parte dei bambini si trovano nella posizione corretta a questo punto della gravidanza e solo il 3% sono in posizione podalica al momento della nascita.

Da questo momento in poi dovresti stare attenta ai segnali del travaglio. Contatta la tua ostetrica  che ti spiegherà quali sono e cosa fare se si dovessero verificare. In linea di massima sono: l'escrezione di un muco vaginale sanguinoso chiamato tappo mucoso (che proteggeva l’apertura del collo dell'utero), la secrezione vaginale di un liquido chiaro (questa è la cosiddetta rottura delle acque che consiste nel drenaggio del liquido amniotico dall'utero), le contrazioni (crampi nell'addome che aumentano di frequenza e intensità) e diarrea (per svuotare le viscere inferiori favorendo il parto).

Continuare con l'attività fisica

Continuando a praticare l'attività fisica adatta fino al parto si migliora la postura e si allevia il dolore alla schiena alleviando i carichi sul sistema scheletrico. Ovviamente gli esercizi possono essere modificati in base alle esigenze e all'energia che si ha e alla stanchezza che si può patire in questo periodo. In queste ultime settimane è importante ascoltare il proprio corpo ed eseguire gli esercizi che ci si sente in gradi di fare, anche se non sono controindicati e se non comporterebbero alcun dato. Con la pancia così grande, poi, è ancora più importante utilizzare abiti morbidi e confortevoli, possibilmente in cotone che lasci traspirare la pelle.