Quarta settimana gravidanza

 

L’ovulo fecondato si è attaccato alla parete dell’utero dove continuerà il suo rapido sviluppo. La placenta ha iniziato lo sviluppo attaccata alla parete dell’utero ed è collegata all’embrione attraverso il cordone ombelicale. Ora l’embrione è lungo circa 0,5 mm. Con l’impianto completo nell’endometrio l’embrione potrebbe causare leggeri sanguinamenti. L’importante è non spaventarsi e contattare il medico per avere dei chiarimenti. Circa il 25% delle donne manifesta questo sanguinamento in questo periodo della prima gravidanza. Alla fine della quarta settimana è possibile eseguire un test di gravidanza domestico che rileva l’ormone hCG (gonadotropina corionica umana) nelle urine. È preferibile utilizzare il test la mattina appena sveglie: l’ormone sarà più concentrato e più facilmente rilevabile. Se il risultato è negativo e le mestruazioni non compaiono, è bene attendere qualche giorno prima di acquistare un altro test: la quantità di hCG raddoppia ogni 2-3 giorni nel primo trimestre.

 

Alcol, no grazie!

Diversi studi hanno confermato l’impatto nocivo dell’alcol per il bambino. Secondo una ricerca delle università di Oxford e Bristol, bere anche solo uno o due bicchieri di vino a settimana avrebbe un impatto determinante sul quoziente intellettivo del bambino. In Italia la maggior parte dei medici non esclude completamente l’alcol dalla dieta, ma ne limita il consumo a un bicchiere di vino o di birra a settimana. Se non sarà probabilmente un singolo bicchiere di vino a compromettere la salute del bambino, bisogna capire però che l’alcol per il bambino che si sta sviluppando è una sostanza inutile oltre che dannosa. Sarebbe quindi meglio evitarlo del tutto e smettere di bere se si ha intenzione di concepire. La sindrome feto-alcolica che crea malformazioni al volto e problemi comportamentali in età scolastica non è una prerogativa solo dei bambini delle donne che soffrono di dipendenza dall’alcol, ma è stata riscontrata anche dopo gravidanze in cui la madre beveva regolarmente ma senza esagerare. Un piccolo sacrificio è indispensabile per salvaguardare la salute del proprio bambino.

E' il momento di: prenotare la prima visita per avere tutte le informazioni sui comportamenti corretti da tenere, la sicurezza alimentare, un'anamnesi completa personale e familiare. Troppo presto invece per pensare a un'ecografia: il feto sarà ben visibile solo a partire dalla settima/ottava settimana di gravidanza, un'ecografia precedente rischierebbe solo di creare ansie e inutili allarmismi.